ANCH’IO SONO AMICO DI DUCCIO

Dal giardino della “Palla” alla squadra di calcio

 

di Tommaso Nuti

 

«Una semplice passeggiata al piccolo giardino “La Palla” non sarà più come prima. Adesso c’è un murales. Un enorme volto colorato guarda i propri amici giocare e ritrovarsi come erano soliti fare prima di quella domenica di giugno. “La Palla” è un giardino di un piccolo quartiere fiorentino, conosciuto praticamente solo da chi vive in quelle zone. Un luogo di ritrovo, di birre e risate, di sere passate inseguendo i racconti dei sogni giovanili, le proiezioni di un futuro non troppo lontano.

Il progetto prevede la realizzazione di una struttura in cemento situata sul lato del giardino al confine con le proprietà private. Qui, l’artista fiorentino Leonardo Borri ha realizzato un murales in ricordo di Duccio, mentre di fronte sono stati posizionati 17 cubi sempre in cemento architettonico di dimensioni differenti, come diversi tra loro sono gli amici di Duccio. Erano diciassette a frequentare quotidianamente il giardino: ogni cubo rende omaggio, giorno e notte, all’amico, nel segno di un legame indissolubile.

«Lì, dove abbiamo cantato come pazzi, Wonderwall, I’ve just seen the face, Ayo Technology… Lì, dove abbiamo combinato qualche ‘casino’, scusateci ancora… Lì, i motorini in terza, quarta e quinta fila… Lì, i cross da una strada all’altra, ‘MIA!!’ Lì, la nostra seconda casa». Così recita un piccolo pensiero lasciato dagli amici di Duccio Dini sulla pagina Facebook della Onlus fondata in suo ricordo. È nato così il “Giardino di Duccio”, con il lavoro a cura di Leonardo Borri dipinto sul muro, in ricordo di un amico che non verrà mai dimenticato. 

È una domenica alle porte dell’estate, esattamente il 10 di giugno, quando, all’Esselunga di viale Canova, nel Quartiere 4 di Firenze, si svolge una spedizione punitiva tra due famiglie rom. Il tutto accade sotto gli occhi di tutti, specialmente quelli della pattuglia in borghese di ronda all’interno del supermercato. La faida si trasforma in un far west quando le due macchine iniziano a speronarsi lungo il viale a più di 100 km/h in direzione del ponte all’indiano. I video delle telecamere fanno capire quanto sia stato impossibile sfuggire alla ferocia di quelle persone. Arrivano al semaforo a una velocità folle, poi lo schianto. Fermi al rosso ci sono Duccio in motorino e altre due macchine. I passeggeri e conducenti delle auto se la cavano con qualche giorno di prognosi, ma per Duccio non c’è scampo. Viene dichiarata la morte celebrale il giorno seguente all’ospedale di Careggi. 

Scioccati e distrutti dal dolore, la famiglia Dini e gli amici più cari di Duccio decidono di stringersi nel ricordo dissociandosi immediatamente dai movimenti popolari e politici che si formano nei giorni a seguire e che rischierebbero solo di strumentalizzare il nome di Duccio. Chi conosceva bene Duccio sa quanto lui sarebbe contrario a qualsiasi forma di violenza verso i colpevoli e alla situazione che si va creando. Ed è proprio qui che nascono i presupposti fondamentali che porteranno alla realizzazione di un’associazione Onlus che parla di amore e rispetto; portatrice di valori sani. Così lunedì 8 ottobre 2018 in viale Giacomo Matteotti nasce la Duccio Dini Onlus. «In questo modo speriamo che le passioni e il nome di Duccio vengano rispettati e associati a valori sani e importanti della vita –  sostengono amici e familiari – e per questo stiamo portando avanti iniziative sociali sui temi dell’unione e del rispetto; concerti musicali, eventi sportivi fino ad arrivare a un progetto di Educazione Civica all’interno delle scuole elementari e superiori che partirà questo settembre». 

 

Mi raccontate un po’ anche della squadra di calcio appena nata? 

«Si chiama F.C. Duccio Dini ed è nata principalmente dalla voglia di Duccio stesso che negli ultimi anni, tutte le estati, cercava di convincerci a tornare a giocare tutti insieme alla Cattolica Virtus, dove sono nate le nostre amicizie. Era lui il primo a volerci di nuovo insieme a correre dietro un pallone e quindi, quale modo migliore per onorarlo se non fondare una squadra in nome suo e con suo padre a fare le veci di allenatore? 

Il 26 agosto 2019 siamo partiti con la preparazione per la stagione 2019-2020 dove disputeremo il campionato di terza Categoria FIGC. Per il momento ci alleneremo alla San Michele Cattolica Virtus, che non smetteremo mai di ringraziare per la disponibilità e per averci ospitato durante tutto l’anno di consolidamento della squadra, mentre le partite ufficiali le giocheremo tutte le domeniche pomeriggio nel campo della Audace Legnaia in via Dosio 77/A – Firenze. 

Per chi volesse sostenerci e seguirci naturalmente vi invitiamo sugli spalti della vecchia “Reman”. Nella maglia della Cattolica che Duccio adesso porta con sé abbiamo scritto una dedica particolare, che riassume quello che per noi sono stati gli anni calcistici passati insieme a lui. Recita così: “compagni di squadra. compagni per sempre”. Questo sarà il motto della F.C. Duccio Dini». 

 

Nel corso dell’anno tanti si sono affermati amici di Duccio.  

«Crediamo che proprio gli amici siano importanti per la famiglia in primis per non sentirsi soli e per trovare la forza di andare avanti e superare i momenti difficili ma dall’altra parte, riteniamo che sia importante anche per gli amici di Duccio. È un modo per non soccombere a una mancanza enorme stando all’interno di un gruppo solido dove si respira il valore vero dell’amicizia. Crediamo che ricordarlo, coltivando le sue passioni più grandi, sia il modo migliore per sentirlo con noi e vivere dei bei momenti insieme a lui». 

 

Grazie mille, la vostra è una storia di amicizia e di amore verso la vita e sappiate che, anche Edera, è amica di Duccio.

Come è possibile dare un sostegno all’associazione? 

É possibile sostenere l’associazione seguendo le pagine social ufficiali Facebook ed Instagram (qui il tag: @ducciodinionlus) oppure donando tramite il nostro sito web www.ducciodinionlus.it dove potete trovare le coordinate IBAN dell’associazione.