I REPORTAGE DI EDERA

Da sempre il nostro intento è dare un’informazione più vera e oggettiva possibile rispetto agli argomenti che decidiamo di affrontare. I reportage, svolti direttamente sul campo, diventano quindi per noi un elemento fondamentale che ci permette di toccare con mano la realtà dei fatti conoscendo direttamente le persone, leggendo le sensazioni nei loro occhi ed osservando l’ambiente circostante. In quei momenti siamo completamente immersi nell’argomento ed ogni piccolo indizio che ci viene dato diventa di grande importanza.
Fino ad ora tutte le esperienze di reportage effettuate, come quella di Amatrice dopo il terremoto o di Latina sul caporalato, sono state interamente autofinanziate.
Questo ci permettere di raccontare quel che vediamo senza alcun filtro e con più oggettività possibile.

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Scarica, gratuitamente, il cortometraggio “IL SILENZIO DOVE BATTE IL SOLE – LO SFRUTTAMENTO NEI CAMPI AGRICOLI DI LATINA”.
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Un terremoto di emozioni: reportage ad Amatrice e nelle zone colpite dal sisma (2017)

Non sapevamo nulla di ciò che avremmo visto ad Amatrice a sette mesi di distanza dal terremoto che ha sconvolto tutto il territorio. È stata un’esperienza che ha cambiato il nostro modo di vedere le cose. Abbiamo conosciuto persone fantastiche che in quel momento erano in grande difficoltà, le abbiamo ascoltate, le abbiamo abbracciate e le abbiamo raccontate. Ragazzi e ragazze, anziani, genitori e famiglie che sono rimaste a vivere lì nonostante tutto, hanno riempito i nostri blocchetti per gli appunti e registratori mentre paesi ormai rasi al suolo, case crollate e strade bloccate hanno riempito le nostre macchine fotografiche. In questa difficile situazione però, sono spiccate la forza e la volontà di ripartire di ogni piccolo paese della zona, con gli abitanti che stanno portando ancora oggi sulle spalle la ricostruzione di un intero territorio.

Il racconto è di Lorenzo Chiaro, Leonardo Torrini e Tommaso Fantechi.
Buona visione!

Il silenzio dove batte il sole – Lo sfruttamento nei campi agricoli di Latina (2019)

In quella mattina di martedì 16 luglio, l’aria aveva qualcosa di diverso e con lei anche i nostri pensieri. Le valige erano pronte ormai da due giorni. Macchina fotografica, blocchetto degli appunti e registratore erano in borsa. Ma noi non sapevamo assolutamente cosa avremo visto. Il raccordo che collega Roma a Latina dura circa un’ora. Sia a destra che a sinistra, si è circondati da serre, piantagioni e balle di fieno. E così, nell’arrivare a destinazione, quei minuti sembravano essere come tutti gli altri giri d’orologio passati in macchina ad ascoltare musica o un programma radiofonico, magari la hit estiva. In altre parole, la normalità. Tutto era silenzioso, immobile e surriscaldato dal sole di luglio.

Il “caporalato” è definito come “l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro” ed è un fenomeno riconosciuto dalla legge 199/2016. Proprio questo è il punto. Ci trovavamo a Latina per approfondire e denunciare una piaga nascosta ma non lontana dalla vita di tutti noi. Ed eravamo lì a raccontare associazioni come EMERGENCY impegnate per far fronte alle problematiche che ne conseguono. Eleonora Dotti, responsabile EMERGENCY del Progetto a Latina, e Michele Iacoviello, coordinatore degli Ambulatori Mobili della ONG in Italia, ci avrebbero fatto da guida all’interno del territorio, nelle zone in cui il poliambulatorio mobile agisce per seguire e dare sostegno ai braccianti o a chi ne ha bisogno…

…Al ritorno da questa esperienza, in quella sera di giovedì 18 luglio, quella strada che dura circa un’ora non rappresenta più la normalità.

Il racconto è a cura di Enrico Tongiani e Lorenzo Chiaro. La regia di Sofia Milazzo.
Buona visione!

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