La cura degli impianti sportivi vista da chi li vive ogni giorno
di Viola Tedeschi
Il quartiere di Campo di Marte, a Firenze, è noto per la quantità di impianti sportivi presenti, le scuole elementari e medie mettono a disposizione le palestra per far svolgere attività fisica a tante società, ma la manutenzione degli impianti è carente.
«Gli impianti sono funzionali ma necessitano di una manutenzione costante. Alcune strutture richiedono interventi per garantire sicurezza e qualità agli atleti».Francesca Lapenta, presidente della società Sales Volley Firenze ci racconta le difficoltà che la società incontra nella gestione degli impianti sportivi. Oltre alla quantità di squadre da gestire, gli spazi vengono condivisi con tutte le società pallavolistiche del Quartiere 2 incontrando non poche difficoltà.
«Servirebbe un dialogo più diretto – spiega -. Le società conoscono le esigenze reali degli atleti e potrebbero contribuire con proposte concrete, se coinvolte nelle decisioni; noi cerchiamo di garantire il meglio per i nostri ragazzi, ma è difficile anche per noi riuscire a gestire tutto in autonomia».
Campo di Marte è un simbolo di sport e socialità per Firenze e la collaborazione tra istituzione, società e atleti è la chiave per farlo crescere: ma cosa può fare una società nella cura e nel rispetto degli impianti sportivi? Francesca risponde così: «Cerchiamo di educare i nostri atleti, dai più piccoli agli adulti, al rispetto delle strutture. Lo sport non è solo competizione, ma anche responsabilità verso il luogo che ci ospita.
Ho deciso di ascoltare anche una atleta della prima squadra della Sales Volley Firenze, Elisa Becocci, giocatrice della serie C e veterana in società, che oltre ad avere un attaccamento affettivo alla maglia, conosce molto bene le dinamiche di suddivisione degli spazi palestra e la difficoltà nel trovare soluzioni che accontentino tutti.
Elisa Allena le squadre del minivolley, è interna alle dinamiche societarie e alla domanda relativa alla qualità degli impianti dice: «Gli impianti sono accoglienti, ma si nota che alcuni necessitano di interventi. Piccoli dettagli, come l’illuminazione o il riscaldamento, fanno la differenza nelle partite».
Ma quanto può incidere la condizione delle strutture nella preparazione di una squadra?
Elisa sostiene che allenarsi in un ambiente curato, pulito, trasmette valori come il rispetto e la professionalità: mantenere la concentrazione in spazi palestra con illuminazione insufficiente, sporca e trasandata è veramente difficile.
«Io e la mia squadra – dice – abbiamo rispetto per l’impegno che ci siamo prese a livello sportivo, e prendiamo molto sul serio il rispetto anche dell’ambiente in cui ci alleniamo. Ogni atleta dovrebbe sentirsi in dovere di avere rispetto e prendersi cura del proprio campo».
Il legame affettivo è un fattore fondamentale per Elisa: «La Sales è un luogo dove si incontrano storie, passioni e amicizie. Ogni volta che entro in palestra sento di far parte di qualcosa di più grande, di una comunità che condivide gli stessi valori ( impegno, rispetto e voglia di crescere). Qui ho vissuto momenti di sconfitte che insegnano e vittorie che uniscono. È uno spazio che accoglie tutti, dai bambini che iniziano a giocare fino agli adulti che continuano a vivere lo sport come parte della loro identità. Campo di Marte è un simbolo di Firenze sportiva, un punto d’incontro dove lo sport diventa un momento di condivisione per qualsiasi fascia di età».
Dalle parole di Francesca Lapenta, presidente della Sales Volley Firenze, emerge un quadro chiaro della realtà sportiva di Campo di Marte: impianti che rappresentano un patrimonio per la città, ma che richiedono più attenzione e una collaborazione tra istituzioni e società sportive. La presidente sottolinea l’importanza di una gestione condivisa, capace di valorizzare le strutture e garantire spazi adeguati a chi pratica sport ogni giorno.
La testimonianza di Elisa Becocci, atleta della prima squadra di Serie C, porta la voce di chi vive quotidianamente quegli spazi. Per lei, Campo di Marte è molto più di un campo da gioco: è un luogo di crescita, di amicizia e condivisione. La qualità degli impianti incide sulla motivazione e sul senso di appartenenza, trasformando ogni allenamento in un momento di svago, impegno e rispetto.
In sintesi, lo sport fiorentino è un mondo fatto di passione, impegno e responsabilità. La cura degli impianti non è solo una questione tecnica, ma un segno di rispetto verso chi lo sport lo fa e lo ama. Campo di Marte rimane così un simbolo di Firenze, dove lo sport continua a essere un ponte tra generazioni e condivisione di una stessa passione.
Articolo scritto all’interno del Laboratorio di Giornalismo realizzato da Edera Rivista all’Università di Firenze