Pietro Resta in arte WikiPedro: il sognatore fiorentino che regala bellezza al mondo.

Ecco Raccontami Firenze, il primo appuntamento insieme a Wikipedro.

C’è un treno che parte alle 19.15 dalla stazione Santa Maria Novella. C’è la malinconia. C’è la voglia di restare. C’è Firenze, la città che mi ha scelta un giorno per caso e che mi ha donato in poco tempo amore sincero.  È un pomeriggio di fine giugno. Fa caldo. Mi affaccio e guardo l’Arno scorrere lentamente. È quasi ora di andare. Prima però passo in libreria. È un rito ormai.

Acquisto due libri velocemente. Pago, saluto tutti con il solito “Ciao ragazzi grazie, a presto!” ed esco.  Attraverso la strada, mi giro. Il sole brilla ancora. La Cupola di Brunelleschi mi osserva da lontano mentre vado via. Sorrido. Consapevole di aver lasciato un po’ di me anche questa volta. Proseguo. Il rumore dei treni in partenza sovrasta i pensieri.

Tra i tanti occhi della gente ci sono i miei. Speranzosi, sognanti, curiosi. Prima di salire sul vagone,  tiro fuori uno dei due libri. “Non sei mai stato a Firenze se…”: si intitola così. Lo ha scritto un sognatore di nome Pietro Resta. In comune abbiamo l’amore per ‘Fiorenza’ e vi assicuro che è un’emozione indescrivibile. 

Cos’è raccontami Firenze

Raccontami Firenze” è un progetto nato in collaborazione con la rivista EDERA. Storie, curiosità, aneddoti: una volta a settimana intervisterò un personaggio della città. Raccontare Firenze a 360 gradi, dalla cultura allo sport: è questo l’obiettivo della mia rubrica online. 

A Roma l’autunno è arrivato in punta di piedi. Sono in redazione. Non c’è quasi nessuno. Piove. Prendo il telefono e compongo il numero. WikiPedro inizia a raccontarmi la sua storia. “Firenze è come una mamma. È la mia base da cui ripartire”. Classe 1992, Pietro Resta – questo il suo vero nome –  è nato e cresciuto in Oltrarno. Fiorentino doc, coraggioso, determinato.

Wikipedro, l’inizio della sua storia

Da Cuba all’Inghilterra: Pietro ha girato il mondo. Da piccolo sognava di fare il calciatore. «Fino ai 24 anni pensavo solo a giocare a calcio», mi spiega. Terzino di spinta e tifosissimo della Fiorentina, ha giocato nel settore giovanile. «Oggi sogno il cinema e di lanciare un progetto imprenditoriale legato a Firenze e alla Toscana». Pietro è un fenomeno del web. Sui suoi profili social (Instagram e Facebook) e sul suo canale Youtube, pubblica  video in cui spiega le bellezze artistiche e storiche di Firenze.

Gli chiedo come è nata quest’avventura. «Affittavo  su Airb nb un appartamento ai turisti. Un giorno provai a fare dei video per far conoscere loro Firenze e di conseguenza affittare l’appartamento. Nessun cliente. Tolsi l’annuncio nel 2018». Ironia e umiltà. Mentre racconta l’arte,  regala  bellezza al mondo. Emoziona e fa riflettere. Non si separa mai dalla sua vespa “Brandy”.

Piazze, ponti, musei, monumenti, tradizioni, curiosità che tolgono il fiato: attraverso un linguaggio semplice, ma mai banale, fa conoscere a grandi e piccini, le meraviglie toscane. Wikipedro ha una fan speciale: “Nonna Lasagna”. Insieme preparano piatti tipici fiorentini e toscani. Uno su tutti? Il castagnaccio. 

Il libro di Wikipedro “Non sei mai stato a Firenze se…” (Mondadori).

È il 2019,  la Mondadori gli ha proposto di scrivere un libro. Un libro, sottolinea lui,  che servisse veramente. Che facesse dire alla gente: “ho speso bene questi 15 euro”.  Ci è riuscito. Impeccabilmente. Aneddoti, storie, chicche, passeggiate insolite appassionano  i lettori in poco tempo. Il successo  di “Non sei mai stato a Firenze se…” è stato immediato e meritato. 

A marzo 2020 le luci si sono spente. Nessuno voleva mollare, ma il virus ha imposto a tutti di farlo. Ci siamo fermati e abbiamo iniziato a chiederci se valesse la pena continuare a lottare per le cose in cui credevamo. A gennaio 2021 è uscito un video. «Chissà se in una notte a Firenze non succeda qualcosa di straordinario!».

Lo guardo; non riesco a smettere di farlo. Mi ha strappato tante lacrime, WikiPedro lo sa, gliel’ho confessato. «Si parte sempre dalle delusioni per poi diventare grande. Avevo visto quel video e volevo rifarlo a modo mio. Così contattai i ragazzi. Mi ha dato molto mentre lo creavo e dopo averlo rivisto. È stato bello». 

Non potevo che inaugurare con lui, “Raccontami Firenze…” città immortale e senza tempo. 

di Michela Micheli per Edera Online

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