Tradizione, passione, prodotti made in Italy: due chiacchiere con Sascha A. Helmes di “Officina Fiorentina”

Per la rubrica “Raccontami Firenze“, ecco una nuova storia direttamente dalla penna di Michela Micheli: l’Officina Fiorentina.

La Basilica di Santa Croce mi guarda da lontano. Borgo dei Greci è una strada piccola e al tempo stesso, affascinante. Chiudo gli occhi. Lorenzo e Giuliano de’ Medici  passeggiano accanto a me. Li riapro. Borse, foulard, cravatte: a catturare la mia attenzione è una luminosa bottega. Si chiama Officina Fiorentina e popola quella via dal 2016. 

officina fiorentina

Mamma tedesca, papà fiorentino. Sascha A. Helmes è il proprietario della bottega Officina Fiorentina. Mi ha raccontato la sua storia un pomeriggio di novembre. La pioggia è rimasta con noi per tutto il tempo. 

L’inizio di un sogno 

 L’Officina Fiorentina mantiene vivo il fascino dell’artigianato attraverso «la tradizione di famiglia, la  qualità e l’unicità». 

 «Il termine Officina deriva dal latino – spiega Sasha -. Indica un qualcosa fatto a mano e che ha il sapore di un tempo. È  una bottega autentica nata dalla fusione di più elementi. Un cantiere aperto con una visione chiara. Mia mamma è tedesca. Il mio bisnonno era un sarto, fu lui il primo a iniziare e successivamente i miei zii. I fratelli di mio padre invece, avevano molti negozi a Firenze. Io porto avanti la tradizione di famiglia», mi spiega e continua: «Erano ossessionati dal concetto di qualità; un’ossessione che hanno tramandato anche a me. Mio padre negli anni ’90 aprì un negozio di pelle e articoli in seta vicino a Ponte Vecchio. Dopo quasi vent’anni, al mercato di San Lorenzo». 

officina fiorentina

I prodotti, la tradizione della seta e i workshop

Domando a Sascha quali prodotti vende all’interno della sua bottega. «Borse in pelle, cinture in cuoio toscano. I nostri prodotti hanno stile e qualità. Se vai a trovare gli artigiani che li preparano e ti affacci dal loro terrazzo, vedi le colline di Vinci. Più che un laboratorio sembra una cartolina. Tramandiamo la tradizione della seta, vendiamo foulard e cravatte. Il cliente che acquista un nostro prodotto, porta via con sé un pezzo di Firenze».

officina fiorentina

La mia ultima domanda riguarda i workshop.  «Stiamo valutando l’idea di organizzare  dei workshop, per far capire certe dinamiche di lavoro». 

di Michela Micheli per Edera Online

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