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I Manitoba, alias Filippo Santini e Giorgia Rossi Monti, nascono nel 2014 dopo un’intera infanzia fatta di amicizia e amore per la musica. Nel 2016 il duo fiorentino si classifica al secondo posto del RockContest di Controradio, iniziando così un’ascesa sopra i palchi più importanti d’Italia. Nel 2020 l’approdo a X Factor: scopriamo qualcosa di più sui due cantanti fiorentini!

Da dove viene il nome Manitoba?

«Io e Filippo ci conosciamo fin da quando eravamo piccoli; andavamo anche al mare insieme, c’è anche una fotografia all’interno del disco che lo dimostra! A 18 anni io non mi ero ancora esibita su un palco, mentre Filippo già cantava da un po’.

È stato lui che mi ha tirato fuori la voce e mi ha insegnato a scrivere i testi. Poi abbiamo cercato un produttore e abbiamo trovato Samuele Cangi, anche lui fiorentino. Samuele è un po’ il nostro terzo Manitoba; abbiamo un grande legame, sia affettivo, che artistico. Il nome Manitoba invece è nato in modo strano: lo abbiamo letto per caso sopra la scatola di cibo del mio pappagallo e ci è piaciuto subito.

Stavamo cercando un nome diverso, che non avesse nessun altro ed è stato amore a prima vista. Manitoba è sia una regione del Canada, sia una marca di farina per pizza; infatti, durante la quarantena dello scorso anno, ci arrivavano migliaia di fotografie da parte dei fan mentre preparavano la pizza in casa con la farina Manitoba». 

Manitoba

Processo creativo

«Per quanto riguarda i testi, dipende un po’ dal periodo. Noi siamo sempre partiti dalle melodie, per poi creare il testo; è un metodo molto inglese, che però usava anche Battisti ad esempio.

Con l’andare del tempo, ci stiamo rendendo conto che quando il testo proviene dal profondo, la canzone risulta più sincera. Non è obbligatorio che un testo abbia sempre un senso profondo, ma ultimamente ricerchiamo una linearità che prima non seguivamo. I testi comunque li facciamo insieme, siamo molto simbiotici in questo».

La voce di Giorgia è molto rock e graffiata, i vostri testi invece risultano piuttosto romantici: come definireste lo stile dei Manitoba?

«Romantic-punk è la definizione che ci piace dare al nostro stile. La mia voce è un po’ aggressiva, è vero; ho avuto l’influenza dei miei fratelli, i quali hanno sempre ascoltato il rock dei Led Zeppelin, Janis Joplin, Iggy Pop. Ho una voce molto graffiante che, se non dosata nel modo giusto, rischia di rovinare tutto (come mi diceva Manuel Agnelli a X Factor). Ho una voce rock, ma in realtà sono una ragazza molto sensibile ahahah!».

X Factor

«È stata senza dubbio una gran bella esperienza; anche perché quest’anno i ragazzi dentro erano quasi tutti scrittori, perciò ci siamo confrontati con personalità molto forti.

Sicuramente il periodo non è stato facile; col Covid la vita dentro era molto stressante: infatti, quando siamo usciti, eravamo dispiaciuti di non aver proseguito la gara, però anche felici di tornare a casa alla nostra normalità.

Il fatto di non avere un pubblico davanti non ci ha turbato più di tanto, perché quando sali sul palco è un’emozione talmente intensa che non riesci a pensare ad altro che a cantare. Siamo partiti con decine di migliaia di persone ai casting e siamo arrivati tra i dodici finalisti, non possiamo che essere contenti!».

E una volta usciti? Com’è stato tornare alla normalità?

«L’uscita è stata il momento migliore ahahaha! Quando esci da un programma come X Factor sono tutti dalla tua parte. In più, una volta usciti, siamo tornati a scrivere e a cantare: quello che amiamo fare». 

Se doveste presentarvi con un vostro pezzo, quale scegliereste e perché?

«“Si ritorna a casa” sarebbe senza dubbio il nostro biglietto da visita; ma anche “Pesci”, che è l’ultimo singolo, uscito a settembre. Questo pezzo lo amiamo particolarmente, perché mette insieme il nostro lato più riflessivo e quello più festoso.

“Pesci” parla di felicità, di festa ma anche di temi importanti, e questo è quello che vogliono essere I Manitoba: una band che fa ballare, ma anche riflettere. È un manifesto di quello che sentiamo dentro; è la voglia di tornare a fare festa, ma una festa metaforica. (Anche perché Fil odia le feste!).

Per fare festa è necessario rispettare gli altri, altrimenti non è una vera festa; quindi quello che ci auguriamo con questo pezzo è di poter tornare presto a fare festa sul palco, sotto al palco e dietro al palco.

“Pesci” rappresenta quindi l’animo ambivalente di Filippo e Giorgia: da un lato festoso, dall’altro intimistico».

Il futuro dei Manitoba

«Oltre a “Pesci”, il nostro ultimo singolo uscito a settembre, abbiamo fatto un tour estivo che è andato molto bene.

Ci riempie il cuore vedere come molte persone si siano affezionate a “La domenica”, ma anche agli altri pezzi. La prima tappa è stata il 3 giugno: c’era ancora il coprifuoco molto presto, ma al Molo5 di Firenze, la nostra città, è stato incredibile tornare a cantare con tutte quelle persone. È stata senza dubbio la data più bella che abbiamo fatto, e speriamo di poterne farne altrettante». 

di Giorgia Borgioli per Edera Online

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