L’antica Legatoria Alberto Cozzi è una famiglia di artigiani, che tramanda l’arte della legatoria di generazione in generazione; due laboratori, la produzione della carta marmorizzata: abbiamo fatto quattro chiacchiere con Chiara Luci, pronipote di Alberto Cozzi, fondatore della storica legatoria fiorentina.

Antica legatoria Alberto Cozzi Firenze

Firenze è il cuore dell’artigianato. Entrare in una bottega e ammirare silenziosamente i maestri d’arte all’opera, è un privilegio. Un dono prezioso. Un arricchimento culturale. Venite con me in via del Parione, a pochi passi da Palazzo Strozzi. Fermiamo il tempo ed  entriamo nell’antica legatoria Alberto Cozzi. 

Domenica sera Chiara Luci, pronipote del fondatore, ci ha raccontato una storia tanto travolgente quanto simbolica.

Legatoria Alberto Cozzi, la casa dell’artigianato 

«Alberto Cozzi,  fondatore della ditta omonima, era capomastro nella  casa editrice Salani. Intorno al 1908 decise insieme a sua moglie Nella Masi, di rilevare l’attività di una legatoria preesistente in via del Parione; dove si trova tutt’ora. La prima data documentabile risale al 1934, poiché un incendio distrusse tutta le testimonianze precedenti che ne attestavano l’esistenza… ma la memoria è stata più forte della catastrofe! – mi spiega Chiara e continua -.

Antica legatoria Alberto Cozzi Firenze

Dopo Alberto, le redini della ditta vennero affidate alla figlia Lidia che subentrò affiancata dal marito Dino Luci nella gestione dell’attività, mantenendo però il nome storico della ditta. Paolo Luci incrementò il lavoro e nel 1986 passò il testimone ai figli. In questo periodo inoltre,  venne fondata la legatoria Sant’Agostino, nel cuore dell’Oltrarno. Massimo, Francesca e Letizia hanno a loro volta perfezionato le tecniche, ampliato il laboratorio. Marco, il figlio di Francesca, appartiene alla quinta generazione».

L’arte della legatoria, i prodotti in vendita e le altre attività

Chiara mi spiega poi in che modo promuovono l’arte della legatoria. «Manteniamo alta l’attenzione sull’autenticità delle lavorazioni – dice – che sono uniche e tramandate oralmente. Abbiamo costruito un laboratorio completamente aperto al pubblico affinché sia possibile vedere gli artigiani all’opera.  In certi casi si possono toccare i materiali originali».

Incuriosita le domando quali prodotti vendono e se, oltre  all’attività di legatoria, ne svolgono altre. «Tutti gli oggetti che vendiamo sono ideati da noi o frutto di collaborazioni. Per realizzare gli articoli usiamo pelle, carta marmorizzata o fiorentina, canapa, tela e qualsiasi altra richiesta su commissione.

Si va da album fotografici in vari formati e con varie personalizzazioni, a oggettistica di cartoleria come penne stilografiche o con la piuma. Vendiamo anche biglietti d’auguri, notebook, sketchbook, cornici fotografiche e molto altro ancora. Gli oggetti realizzati in pelle sono moltissimi e tutti personalizzabili con incisioni fatte a fuoco, in oro e argento.

Tutta la produzione che riguarda la carta marmorizzata, viene effettuata nel laboratorio di Sant’Agostino dove organizziamo anche corsi e dimostrazioni per partecipare o assistere alla sua realizzazione. Oltre all’attività di legatoria effettuiamo il restauro, la  produzione e la vendita diretta delle nostre creazioni e la  realizzazione della vera carta marmorizzata». 

Le faccio un’ultima domanda sul rapporto tra Firenze e la legatoria Cozzi. «La legatoria Alberto Cozzi rappresenta in ogni angolo del mondo la sua genetliaca fiorentinità. Ne designa  le radici, gli ideali più profondi e sinceri di appartenenza e autenticità». 

Michela Micheli per Edera Online

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