Più di cinque milioni di persone in piazza per manifestare contro quello che ritengono essere sempre più un regime autoritario
di Rebecca Miglino
Nella giornata di sabato 18 ottobre, gli Stati Uniti d’America si sono riuniti sotto il grido “No Kings”. Più di cinque milioni di persone sono scese in piazza per manifestare pacificamente contro quello che ritengono essere sempre più un regime autoritario e che porta la firma di Donald Trump. In oltre duemila località degli Usa, lunghi cortei e un forte dissenso hanno riempito le città, per sottolineare che il popolo reclama la democrazia e che l’immigrazione è ciò che ha reso l’America veramente “great”.

La protesta ha toccato luoghi di riferimento in questo periodo storico come Chicago, dove si cerca di respingere l’Ice, Washington DC, sede della Casa Bianca e New York, famosa per essere la città più multietnica al mondo. Proprio in quest’ultima, circa duecentomila persone hanno invaso Time Square, dipingendola di giallo (colore simbolo del movimento). Dai più grandi ai più piccoli, tutti pronti hanno marciato in nome della democrazia, alzando cartelloni e intonando cori contro chi “si crede re”.