La ricetta di Cuba Libri che sta cambiando i venerdì sera ad Asti
di Alessia Bo
“Chi ha letto il libro?”, così Cuba Libri inizia un venerdì sera ad Asti, tra il tintinnio del ghiaccio, il suono delle patatine che scrocchiano e il leggero rumore di sottofondo al Fuori Luogo. In un’epoca dominata dall’isolamento individuale, una giovane associazione culturale cerca di far incontrare persone e appassionati di lettura per condividere insieme un momento conviviale di dibattito e dialogo.
Nel 2022 la voglia di socialità si faceva sentire e fu così che un pomeriggio Gaia e Marco, due amici dalle superiori, decisero di trasformare la loro abitudine di parlare di libri davanti a un cocktail in qualcosa di più grande. Presi dall’entusiasmo dell’idea, in un giorno formarono un collettivo; poi, lo stesso anno, questo gruppo diventò associazione culturale. Uno spazio aperto e dinamico dove quel rito rimane lo stesso ancora oggi: parlare insieme di libri davanti a un calice.
Per Cuba Libri bere qualcosa al bar resta un’eredità della tradizione dell’aperitivo letterario, ma qui diventa una scelta, la consumazione è facoltativa e l’ingresso completamente gratuito e accessibile a tutti. Anche il tesseramento segue la stessa filosofia: non è obbligatorio, ma per chi lo sceglie apre le porte a sconti e tariffe agevolate in oltre venti realtà convenzionate in città (dalla farmacia al cinema, dai dispensari ai negozi di cosmetica). Un piccolo ecosistema di vantaggi nato quasi per gioco, che ha trovato subito una risposta positiva anche da parte di altre associazioni e piccole realtà astigiane.
Nell’associazione non esiste un “membro tipo”: si va da Gioele, il più giovane, che ha circa 12 anni, a chi supera gli 80. Età diverse, percorsi differenti, stessa curiosità per un libro da commentare insieme; riportando la lettura dentro le proprie abitudini in un’epoca in cui il tempo per un leggere sembra sempre il primo a saltare.
Ogni mese si cambia il titolo del libro. Lucia e Alessia si occupano del metodo di scelta, diverso di volta in volta. Si cerca di variare il più possibile per genere, autore e nazionalità, dando una possibilità ai libri che non si sarebbero mai letti altrimenti: “«ci lascia molto contenti che tantissimi dicano: io non avrei mai letto questo libro, mai, ma neanche morto. Però me l’avete proposto e lo leggo. E non è mai un rapporto indifferente con il libro»”, ci racconta Luca, membro del direttivo.
Infatti, il libro, in fondo, è solo un punto di partenza. «È un’associazione creativa e culturale, ma più ricreativa che culturale – dice ridendo Gaia, presidente e co-fondatrice -. Noi lo diciamo sempre chiaramente: chiunque è libero di venire, anche se non ha letto il libro. Ci piace avere la possibilità di parlarne ma se qualcuno non ha avuto il tempo di leggerlo… perché deve stare a casa?». Il dibattito parte sempre dalle pagine lette, ma raramente si ferma lì: si allarga, cambia direzione, si perde volentieri. Una sera, a metà discussione, qualcuno ha alzato la mano per chiedere: «Qual è il senso della vita?».
È in questi momenti che si misura il vero valore dell’associazione: mettere sedute allo stesso tavolo persone che, per età o percorso, non si sarebbero mai incrociate altrimenti. Alcuni romanzi sono fortemente divisivi, una volta qualcuno si è alzato e ha esclamato «Io questo non lo tollero, è un libro orribile!», si apre così una discussione accesa in merito. Capita invece che qualcuno si apra con gli altri e racconti parte della propria storia, frammenti di vita che si specchiano in quella di un personaggio. Tra tutto questo, infatti, non è raro che la serata si allunghi oltre il previsto, tra chi resta a chiacchierare e chi propone di spostarsi a cena, portando il dibattito fuori dal Fuori Luogo. Comunque vada la serata, si finisce sempre per portarsi a casa punti di vista diversi.
Benché per Cuba Libri gli aperitivi letterari rimangano la “spina dorsale”, negli anni l’associazione ha collaborato a moltissime iniziative collaterali: si va dai laboratori di decoupage e scrittura creativa, allo scambio di libri salvati dal macero, dall Babbo Natale segreto fino alla bottiglia di barbera ‘Cal Vino’ firmato con Crealto. Non mancano ovviamente le presentazioni dei libri, dal Libraccio e all’Independent Book Tour del Salone del Libro. Le previsioni per il futuro sono «tante, tante, tante», con «un po’ di progetti in ballo» che prevedono un «anno bello intenso» a partire da ottobre, anche se molte attività sono ancora da confermare.
Tutto questo nasce spontaneamente da un’idea e da tanta voglia di mettersi in gioco, sperimentare e persistere imparando dagli errori, perché va bene anche sbagliare, soprattutto le prime volte. Su questo Luca ci spiega: «C’è una frase di uno dei miei film preferiti, Il pianeta del tesoro, quel cartone dimenticato del 2002: ‘bisogna tracciare la rotta e seguirla, anche in caso di burrasca’». Ed è proprio questo approccio ad aver fatto sì che una chiacchierata tra amici si trasformasse in qualcosa di vivo in una città.
Articolo scritto all’interno del Laboratorio Edera Summer Camp di comunicazione e scrittura giornalistica realizzato da Edera Rivista.