Fast Animals and Slow Kids Aimone Romizi

Fast animals and slow kids: il nuovo album spiegato canzone per canzone

(Questa è un’anteprima dell’articolo in uscita su EDERA 46)

Intervista ai Fast Animals and Slow Kids, istruzioni per l’uso: fare una domanda, lasciar parlare, ascoltare, riflettere, scrivere, ripetere per una decina di volte. Ecco fatto, servire a tavola. O in edicola. i

“È già domani” (uscito il 17 settembre per Woodworm publishing Italia) è il nuovo lavoro di Aimone  Romizi e compagnia, in arte “Fast Animals and Slow Kids”, nome derivante da una gag dei Griffin fra l’altro. Dodici nuovi pezzi anticipati dai tre singoli Come un animale”, “Cosa ci direbbee Senza deluderti.

Quindi dicevamo, metti un pomeriggio di settembre, una band dentro un van di ritorno verso casa dopo la fine di un tour; metti un ragazzo che ascolta i FASK da veramente molto tempo. Metti che poi questi FASK abbiano suonato a EderaNight 6.0 il 25 giugno 2021, il primo concerto post pandemia di tutta Firenze; metti che… vabbè, non mettere altro, va già bene così, gli ingredienti ci sono tutti. I ragazzi sono fantastici, l’album… pure. Dubbi? Abbiamo fatto due chiacchiere con Aimone dei FASK, insieme ai ragazzi mentre tornavano dall’ultima data del tour “Dammi più tempo”.

Ad aprile parlavate di come sarebbe stato il primo live fra paure, tensioni e voglia di spaccare il mondo. Come l’avete vissuto poi a EderaNight 6.0, il primo di Firenze e la prima data del tour “Dammi più tempo”?

«Pensavamo che l’idea dell’acustico potesse essere buona, ma non così tanto. I concerti sono proprio andati bene. Firenze ce la ricordiamo come il banco di prova, abbiamo suonato e alla fine eravamo contenti, molto».

  • Fast Animals and Slow Kids Aimone Romizi
  • Fast Animals and Slow Kids
  • Ederanight 6.0 Edera rivista

Noi di più, fidatevi…

«Davvero! Eravamo soddisfatti di essere ritornati. Magari un live acustico in un’altra situazione non l’avremmo mai fatto, invece abbiamo arrangiato i pezzi, provato, lavorato sulle varie dinamiche; questo a prescindere da tutto è uno step in più all’interno del percorso migliorativo dei FASK nel suono e nella capacità di tenere un concerto».

“È già domani”, cosa sono le frontiere della vita?

«È la fine della vita, le frontiere sono la morte. Il confine. Questo pezzo fa da “intro” al disco. In maniera molto delicata all’inizio si sente la pioggia e ci immaginiamo una casa, con luci soffuse, mentre fuori piove. Premiamo play, ascoltiamo il disco. A questo punto comincia il percorso, che è singolare per ogni ascoltatore perché ci sono momenti diversi in termini umorali, che si alternano da leggeri a più pesanti. Questa traccia è stata inserita all’ultimo perché ci piaceva ricreare quell’atmosfera».

Fast Animals and Slow Kids Tour 2021 – Aftermovie

L’articolo continua su Edera 46, in edicola dal 20 settembre!

Scopri dove trovarla o come ordinarla, LEGGI EDERA.

di Tommaso Nuti per Edera 46

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *