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di Lisa Ciardi

Una delle notizie più belle degli ultimi mesi arriva da Pisa. Il padovano Giulio Deangeli, 25 anni, iscritto all’Università Sant’Anna, ha appena ottenuto la sua terza laurea in pochi mesi, quella in Ingegneria biomedica. Ora punta alla quarta (entro l’anno) e poi al dottorato a Cambridge dove andrà con cinque borse di studio.
La sua é una storia eccezionale per molti motivi: perché ci parla di talento, di forza di volontà, di sacrificio; perché ci racconta un merito così inconfutabile ed evidente da non poter essere offuscato, a dispetto di ogni pastoia burocratica ed eventuale baronia.
Ma il primo e più grande motivo a renderla eccezionale è che Giulio é mosso da un desiderio semplice quanto grande: trovare soluzioni a un problema. Ha avuto un nonno affetto da una grave malattia neurodegenerativa. E ha deciso che, oltre a piangerlo, poteva e doveva provare a essere parte della soluzione. Il suo obbiettivo non è collezionare lauree per avere un curriculum da record, ma mettere insieme tutte le competenze necessarie per cercare una cura alle malattie neurodegenerative e in particolare alla Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, una delle diagnosi più terribili che un paziente possa ricevere. In pratica, sta caricando il suo hard disk per capire se può elaborare una risposta.
Di fronte alla potenza di un gesto del genere non è neppure importante se ci riuscirà davvero (anche se lo speriamo molto). Solo nell’averci provato c’è tutta la grandezza che, almeno a volte, l’Umanità sa avere.