Piazza della Signoria è il simbolo della vita politica fiorentina. Fa freddo. L’inverno è definitivamente arrivato. Scatto una foto al monumento equestre di Cosimo I de’ Medici, capolavoro bronzeo del Giambologna. Sono circondata da bellezza, luci e colori. Il boutique hotel “In Piazza della Signoria” si affaccia su un dipinto a cielo aperto. Sorge in via dei Magazzini, 2. Da vent’anni accoglie e abbraccia il cuore del mondo.

Boutique Hotel In Piazza della Signoria, vista camera Palazzo vecchio

Vi parliamo del Boutique Hotel In Piazza della Signoria, a Firenze, per la rubrica Raccontami Firenze.

Piazza della Signoria è il simbolo della vita politica fiorentina. Fa freddo. L’inverno è definitivamente arrivato. Scatto una foto al monumento equestre di Cosimo I de’ Medici, capolavoro bronzeo del Giambologna. Sono circondata da bellezza, luci e colori.

Un pomeriggio di fine novembre, il signor Alessandro e suo figlio Umberto mi hanno raccontato una storia d’amore e dolcezza. Bontà e solidarietà. Arte e meraviglia. «La nostra è una casa aperta a tutti gli amici del mondo».

“In Piazza della Signoria”,  da affittacamere a residenza d’epoca 

«Nel 2000 mia moglie e io partecipammo a un’asta. Ci aggiudicammo il primo e il secondo piano di  un immobile in piazza della Signoria. Quando lo andammo a vedere, aprimmo la finestra e ci innamorammo della piazza. Decidemmo di tenerlo.

Da affittacamere divenne residenza d’epoca, grazie a una licenza. A Pasqua 2001 aprimmo definitivamente ai clienti. Ci venne data l’opportunità di acquistare anche il quarto piano e successivamente prendemmo in affitto il terzo»,  mi spiega Alessandro. E continua: «Durante la ristrutturazione trovammo dei piccoli disegni nelle pareti e ci rendemmo conto che c’erano degli affreschi.

I individuarono anche una sorta di piccola scarpa dentro a una parete. Portammo la calzatura di legno al Museo Ferragamo e la curatrice ci disse che apparteneva a uomini benestanti». Si interrompe, mi mostra la scarpa e aggiunge: «Quando nasce un bambino gli regaliamo delle piccole scarpine come augurio di buon cammino nella vita. Ecco, agli ospiti della nostra casa auguriamo proprio questo». 

Boutique Hotel In Piazza della Signoria, Palazzo vecchio

La boutique hotel, le camere, i corsi di cucina

Chiedo ad Alessandro chi gestisce l’hotel. «Siamo una grande famiglia – dice -. L’albergo è gestito dai miei figli. Insieme a loro ci sono George che è il responsabile delle camere e delle colazioni e Monica, la manager» afferma.

Lo ascolto affascinata e gli domando se le camere hanno un nome. «A ogni piano ci sono distributori di acqua calda e fresca. Le camere sono dieci. Al primo piano ci sono tutti i tecnici, vale a dire ‘Leonardo Da Vinci’, ‘Galileo Galilei’, ‘Brunelleschi’ e ‘Amerigo Vespucci”.

Mia moglie era più romantica e sognatrice, per questo le stanze del secondo piano si chiamano ‘Giotto’, ‘Michelangelo’, ‘Botticelli’, ‘Dante e Beatrice’. Ai tre appartamenti del quarto piano invece, abbiamo dato i nomi dei nostri figli».  Poi mi dice che organizzano anche corsi di cucina. «Andiamo al mercato di Sant’Ambrogio, scegliamo la materia prima, torniamo in hotel e cuciniamo.

Boutique Hotel In Piazza della Signoria, Camera con vista Palazzo vecchio

Ci chiedono spesso di preparare le tagliatelle! Apparecchiamo e mangiamo tutti insieme. Ai nostri ospiti diciamo sempre di invitare a pranzo i loro amici. Alle 15 finisce il corso». «Il nostro hotel è in stile rinascimentale fiorentino, con mobili antichi. Qui si respira davvero Firenze» aggiunge Umberto. 

Il boutique hotel “In Piazza della Signoria” custodisce in sé amore e solidarietà. «Durante il Covid,  con Federalberghi abbiamo messo a punto un accordo per ospitare le famiglie dei bambini ricoverati all’ospedale Meyer di Firenze», mi spiega Alessandro.

di Michela Micheli per Edera Online

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